lunedì 1 settembre 2008
I ricercatori europei, insieme alla commissione europea, hanno
scelto la 23esima Fiera del Fotovoltaico aperta oggi a Valencia per
lanciare un vero e proprio appello. "In un barile di petrolio, pari
a 159 litri di oro nero, sono contenuti 1,5 MW di energia. Questo
significa che ogni metro quadrato della nostra terra riceve ogni
giorno la stessa quantità di energia dal Sole", ha detto nel
suo intervento Daniel Lincot, direttore della ricerca al Cnrs, il
Cnr francese, aprendo i lavori della conferenza.
"Ma nonostante la crescita degli ultimi anni - ha aggiunto - la
nostra previsione è che nel 2020 il contributo dell'energia
solare in Europa arriverà solo al 3% dell'energia globale
con una copertura di non più di 1000 km quadrati
complessivi. Per questo abbiamo preparato una appello
internazionale per il sostegno della ricerca e dello sviluppo del
fotovoltaico, nella convinzione che sia possibile fare molto di
più coordinando le forze dei tanti soggetti che stanno
lavorando per lo sviluppo dell'energia più sostenibile per
il pianeta".
Per spingere la crescita del fotovoltaico si punta moltissimo
sui nuovi film sottili, prevalentemente in telloruro di cadmio, che
costa sensibilmente meno rispetto ai tradizionali pannelli a base
di silicio e garantisce un rendimento paragonabile. Ma molto resta
ancora da fare nel campo della ricerca e la Germania, che detiene
la leadership mondiale con il 42% dell'installato e il 46% del
generato, ha lanciato a Valencia la proposta di dare vita ad
un'agenzia internazionale per le rinnovabili: "Il governo tedesco
propone ai partner europei e internazionale di dare vita ad un
agenzia, come l'Aie, che possa lavorare con risorse almeno
paragonabili a quelle che vengono destinate al nucleare", ha
sottolineato Hans-Joef Fell, deputato del Parlamento tedesco.
Il 2007 si è chiuso con incredibile crescita del mercato
(+35,5% sul 2006), secondo l'Epia (l'associazione delle industrie
del settore), sfiorando 1 GW di produzione, obiettivo ampiamente
superato nei primi mesi di quest'anno. Per la prima volta l'Italia
compare nella classifica dei primi cinque, seppur con soli 100 MW
di installato e 50 MW di energia prodotta, a fronte dei 1100 MW
della Germania, ma anche dei 512 MW della Spagna.