mercoledì 26 agosto 2009
A fine 2008, in Italia, risultano in esercizio
352 impianti alimentati da biomasse e rifiuti per
un totale di 1.555 MW di potenza installata e una
produzione di 5.966 GWh.
I dati sono contenuti nella prima edizione di
"Le biomasse e i rifiuti", pubblicata dal
Gestore dei Servizi Elettrici sul proprio sito internet, www.gse.it.
Il documento, attraverso sintetiche elaborazioni, fornisce un
quadro di riferimento delle principali caratteristiche degli
impianti alimentati da biomasse e rifiuti, in esercizio in Italia a
fine 2008, e della loro diffusione sul territorio nazionale.
Nello studio tali fonti sono state analizzate secondo la
seguente classificazione: solidi, biogas e bioliquidi. In
riferimento a quanto stabilito dagli accordi statistici Eurostat,
la produzione da rifiuti solidi urbani biodegradabili è
stata stimata pari al 50% dell'intera produzione da rifiuti solidi
urbani in Italia.
In particolare, per ciascuna regione e provincia italiana,
mediante raffigurazioni cartografiche, è stata rappresentata
la produzione degli impianti in esercizio, suddivisa per fonte:
biomasse, rifiuti biodegradabili, biogas e bioliquidi.
Di seguito alcuni dati:
- Nell'Italia settentrionale le più alte quote di
produzione realizzata sono da attribuire alla Lombardia e
dall'Emilia Romagna, con, rispettivamente, il
22,9% ed il 14,9%.
- In Italia centrale il Lazio con il 4,6% mostra il valore
più elevato.
- Tra le regioni meridionali si distinguono la Puglia e la
Calabria, con quote di produzione, rispettivamente, del 13,4% e del
13,2%.
- Riguardo alle isole, la Sardegna si attesta sul 3,0%, mentre la
Sicilia presenta un valore pari all'1,3%.
Nel confronto, infine, con i Paesi dell'UE 15, in termini
d'incidenza della produzione da biomasse e rifiuti sul totale della
produzione da fonte rinnovabile, a fine 2008,
l'Italia si colloca in una buona posizione precedendo Francia e
Spagna.