lunedì 7 giugno 2010
Nei laboratori di Massachusetts Institute of
Technology è stata messa a punto un importante innovazione
nello sfruttamento di energia solare. Se fino ad oggi l'approccio
per cercare di rendere economicamente più competitiva la
trasformazione della luce in corrente elettrica era quello di
migliorare l'efficienza dei pannelli solari, Marc Baldo e il suo
team del Mit hanno avuto l'intuizione di rovesciare il problema.
Anziché cercare di costruire celle fotovoltaiche migliori,
hanno pensato a come far arrivare più luce a quelle di cui
già disponiamo.
Insieme ai suoi collaboratori, il professor
Baldo, è riuscito a realizzare una speciale "vernice"
trasparente in materiale organico che applicata sulle superfici dei
vetri è in grado di catalizzare la luce e "intrappolarla" al
loro interno. Il vetro si comporta quindi come una grande lastra di
fibra ottica che obbliga la luce a scorrere verso l'esterno. Per
trasformarla in energia è sufficiente quindi sistemare le
cellule fotovoltaiche lungo la cornice delle finestre.
I risultati di questa intuizione sono stati
pubblicati su Science . Il vetro si comporta quindi come
una grande lastra di fibra ottica che obbliga la luce a scorrere
verso l'esterno. Per trasformarla in energia è sufficiente
quindi sistemare le cellule fotovoltaiche lungo la cornice.
Si parla di una nuova speciale vernice al
plurale , perché in laboratorio ne sono state create diverse
in grado di coesistere sullo stesso vetro catturando frequenze di
luce diverse a seconda dell'orario della giornata.
Le prime prove eseguite al Mit con questo
semplice accorgimento hanno mostrato la possibilità di
raddoppiare l'attuale efficienza dei panelli al costo di un dollaro
per ogni watt di potenza installato.
a cura della Stagista APEF
Dott.ssa Chiara lazzaro