Nei giorni 12 e 13 settembre 2007, si è tenuta a Roma la
Conferenza Nazionale sul Cambiamento Climatico, promossa dal
Ministero dell'Ambiente e organizzata dall'Apat, per esaminare i
problemi derivanti dalle modificazioni indotte dai cambiamenti
climatici in Italia ed i possibili interventi. Al meeting hanno
partecipato numerosi rappresentanti del mondo scientifico,
economico e politico, per discutere dello stato del riscaldamento
globale e dell'aumento della concentrazione in atmosfera di CO2 e gas serra. I principali temi analizzati,
sia dal punto di vista scientifico che socio-economico, riguardano:
- i maggiori rischi presenti sul nostro territorio
(desertificazione, ghiacciai e aree a rischio di deglaciazione,
ambiente marino-costiero, dissesto idrogeologico, laguna di Venezia
e Alto Adriatico); - la situazione odierna sui pericoli per la
salute connessi ai cambiamenti climatici; - lo stato e le tendenze
delle concentrazioni di gas serra in Italia.
Il documento finale della Conferenza (scaricabile in basso), ha
individuato cinque priorità sulle quali dovrebbe attivarsi
l'azione politica. Attuare il protocollo di Kyoto entro il 2012 e,
procedere alle ulteriori riduzioni delle emissioni di gas serra
indicate dall'Ue. Coordinare le misure di mitigazione con quelle di
adattamento al cambiamento climatico, attraverso il varo del Piano
nazionale per la biodiversità e del Piano nazionale di lotta
alla siccità e alla desertificazione. Messa in campo di
iniziative per assistere i paesi in via di sviluppo nella
programmazione e nella attuazione di piani di adattamento
sostenibile. E, infine, un richiamo affinché gli impegni del
governo possano essere raggiunti entro tre anni. A queste
priorità, il Presidente del Consiglio, Romano Prodi ha
risposto elencando tre settori d'intervento sui quali
procederà l'azione del Governo: risparmio energetico,
incentivazione delle rinnovabili e messa in sicurezza
dell'approvvigionamento energetico. La prima tappa di questo
impegno sarà la prossima Finanziaria. Nel campo del
risparmio, ha fatto capire, una possibilità potrebbe essere
quella di introdurre in tutto il Paese le regole edilizie che ci
sono in zone più avanzate come Bolzano", perché
così facendo "ci porteremmo un miglio avanti rispetto a dove
stiamo adesso". Altro provvedimento che verrà probabilmente
preso sarà l'estensione delle detrazione fiscali dai
frigoriferi ecoefficienti (che sarebbe confermata) ad altri
elettrodomestici bianchi come lavatrici e lavastoviglie. Nel
documento, sono indicate inoltre, "13 azioni" per l'adattamento
sostenibile e la sicurezza ambientale.