venerdì 20 novembre 2009
Il dossier evidenzia l'opportunità di rivalutare il ruolo
delle tecnologie per gli usi termici delle fonti rinnovabili sia
per il contributo che possono offrire al raggiungimento degli
obiettivi previsti per l'Italia al 2020 (pacchetto energia e clima)
sia per il rilancio nel nostro Paese di una capacità
produttiva di componenti e sistemi in questi settori. Nonostante
nella maggior parte dei casi il costo di produzione di un kWh
termico da fonte rinnovabile risulti in Italia inferiore a quello
necessario per produrre un kWh elettrico, il nostro Paese è,
infatti, molto in ritardo proprio negli usi termici delle fonti
rinnovabili, mentre sta rapidamente crescendo (anche se a caro
costo) la quota di generazione elettrica.
All'interno del dossier si sottolinea tra l'altro
l'opportunità di rivedere complessivamente, anche in vista
della definizione del Piano d'azione nazionale per le fonti
rinnovabili, un sistema di incentivazione che non sembra rispondere
compiutamente a questa esigenza.
Vengono in seguito delineati gli scenari di medio e lungo
periodo che mostrano il ruolo delle rinnovabili termiche
all'interno di un percorso di evoluzione del sistema energetico
italiano coerente con gli obiettivi delle politiche energetiche e
ambientali e approfondita, in particolare, la problematica relativa
all'uso energetico della biomassa.
Stato dell'arte e prospettive delle principali tecnologie sono
evidenziate nelle schede tecniche relative all'uso delle biomasse,
alla geotermia a bassa entalpia e al solare termico; in relazione a
quest'ultima tecnologia è riportato in appendice il
"Barometro di EurObserv'ER" nella versione italiana curata
dall'Ufficio Studi dell'ENEA in accordo con il consorzio Observ'ER
(Observatoire des énergies
renouvelables).