Geotermia, dalla Terra l'energia necessaria per il fabbisogno
del Paese: 11 regioni su 20 hanno tra il 60% e il 30 % di
territorio ricco di questa risorsa naturale.Entro il 2020 si
può evitare di mandare nell'aria tra gli 8 e i 10 milioni di
tonnellate di Co2 l'anno.
L'obiettivo, secondo il Presidente del Consiglio Mazionale dei
Geologi, De Paola è quello di portare entro qualche anno lo
sfruttamento della geotermia da appena lo 0,6% all'1,2 , un
livello che comunque rimane ben al di sotto di molti paesi europei
che, pur non avendo tutte le risorse dell'Italia, stanno puntando
su questa fonte energetica. Tutto il territorio italiano, come
emerge dalla prima Mappatura presentata oggi (cartogramma in
allegato), possiede, infatti, rilevanti risorse geotermiche.
Citiamo solo i casi con il potenziale più elevato: Toscana,
Lazio e Sardegna (65 del territorio); Veneto ed Emilia
Romagna (45%); Lombardia, Sicilia e Campania (più del
30%).
La geotermia può essere utilizzata sia a livello
domestico (riscaldamento delle case), che a livello industriale
(imprese agricole e allevamento), basti pensare che con adeguati
investimenti entro il 2020 si può giungere alla produzione
di 6000 MWt sufficiente a riscaldare 800mila appartamenti. "Dal
governo arrivano segnali incoraggianti, ci auguriamo che possano al
più presto tradursi in impegni concreti", continua De Paola
che ha rivolto l'invito al sottosegretario all'Ambiente Roberto
Menia, intervenuto a chiusura dei lavori.
Il sottosegretario ha raccolto questa sollecitazione e ha
garantito la massima collaborazione con la comunità
scientifica e con i geologi professionisti affinché si
sviluppi la geotermia, in sinergia con tutte le fonti energetiche.
Inoltre il sottosegretario ha invitato il Consiglio nazionale
geologi a collaborare attivamente con altre iniziative finalizzate
alla tutela del suolo, delle risorse idriche e alla prevenzione dei
rischi naturali nell'ottica dei cambiamenti climatici. Alla
giornata divulgativa è stata invitata anche APEF, che ha visto la partecipazione
dell'Ing.Stefano Polsinelli dello staff tecnico.
A sinistra è possibile effettuare il download del
Manifesto.