Risparmio energetico
risparmio energeticoMolte piccole cose, fatte da molta piccola gente, in molti piccoli luoghi, possono cambiare la faccia della terra. (proverbio cinese)

L'attenzione che in generale viene data al tema del "risparmio energetico" non è, purtroppo, adeguata all'enorme importanza che riveste; esso riguarda tutti, famiglie ed imprese. In molte occasioni si parla delle "fonti di energia", dimenticando quella "virtuale" e molto virtuosa: l'uso razionale ed intelligente dell'energia, cioè il risparmio energetico. Tutti noi dobbiamo "fare di più con meno", come giustamente suggerisce anche il libro Verde sull'efficienza energetica presentato nel 2005 dalla Commissione europea. Secondo quest'ultima, con consumi più intelligenti e una maggiore efficienza, i paesi della UE potrebbero risparmiare in tempi brevi il 20% dell'energia; è un valore corrispondente ad un risparmio economico di circa 60 miliardi di euro all'anno a livello UE.

La Commissione europea vuole perseguire una diminuzione del 10% del fabbisogno energetico senza agire sul quadro normativo ed amministrativo, intervenendo in materia di servizi energetici, di prestazioni degli impianti o apparecchiature, di edilizia.
Il risparmio energetico rappresenta anche una misura indispensabile per favorire la riduzione della dipendenza dalle fonti energetiche fossili : il miglioramento dell'efficienza energetica consente di contribuire a contrastare anche i cambiamenti climatici, favorendo la realizzazione degli obiettivi fissati dal Protocollo di Kyoto. La promozione della razionalizzazione dei consumi in ambito civile ed industriale rappresenta pertanto, una delle priorità della politica comunitaria e nazionale in materia energetica.
L'Italia è uno dei paesi europei con il maggior consumo di energia nel settore abitativo rappresentando il 40% del consumo totale, inoltre si attesta come il paese con il più alto fabbisogno energetico per unità di superficie abitativa con valori stimati tra 200-220 kWh/mq/anno.
Le direttive europee per il risparmio energetico fissano il fabbisogno annuo di energia a valori compresi tra 20-80 kWh/mq/anno; è facile intuire come l'Italia debba perseguire abbattimenti dei consumi energetici del 70-80%.
E' importante quindi considerare il risparmio di energia come un'ulteriore fonte rinnovabile, valutandolo proprio come la "sesta energia".
Se consideriamo che la popolazione italiana ha raggiunto circa i 60 milioni di abitanti e che l'emissione pro-capite di anidride carbonica (CO2) annua è di 7,8 tonnellate, ci rendiamo conto che un nostro contributo e impegno nel migliorare l'uso delle risorse diventa rilevante se non indispensabile ai fini dello sviluppo sostenibile.
Secondo recenti studi una famiglia media italiana potrebbe risparmiare, senza fare rinunce, ma semplicemente usando meglio l'energia, il 40% delle spese per il riscaldamento e il 10% di quelle per gli elettrodomestici.