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L'energia eolica è
l'energia posseduta dal vento.
L'uomo ha impiegato la sua forza sin
dall'antichità, per navigare e per muovere le pale dei
mulini utilizzati per macinare i cereali, per spremere olive o per
pompare l'acqua. Solo da pochi decenni l'energia eolica viene
impiegata per produrre elettricità. I moderni mulini a vento
sono chiamati aerogeneratori.
Il principio di funzionamento degli aerogeneratori è lo
stesso dei mulini a vento: il vento che spinge le pale.Ma nel caso
degl aerogeneratori ilmovimento di rotazione delle pale viene
trasmesso ad un generatore che produce elettricità.
Essi sono diversi per forma e dimensione e possono avere una, due o
tre pale di varie lunghezze: quelli con pale lunghe 50 centimetri
vengono utilizzati come caricabatterie, quelli con pale lunghe
circa 30 metri, sono in grado di erogare una potenza di 1.500 kW,
riuscendo a soddisfare il fabbisogno elettrico giornaliero di circa
1.000 famiglie. Il tipo più diffuso è
l'aerogeneratore di taglia media, alto oltre 50 metri, con due o
tre pale lunghe circa 20 metri. Questo tipo di aerogeneratore
è in grado di erogare una potenza di 500-600 kW e soddisfa
il fabbisogno elettrico giornaliero di circa 500 famiglie.
LE WIND FARM
Più aerogeneratori collegati
insieme formano le wind-farm, "fattorie del vento", che sono delle
vere e proprie centrali elettriche. Nelle wind-farm la distanza tra
gli aerogeneratori non è casuale, ma viene calcolata per
evitare interferenze reciproche che potrebbero causare cadute di
produzione. Esistono alcune wind-farm off-shore costruite in mare
che rappresentano un'utile soluzione per quei paesi densamente
popolati e con forte impegno del territorio che si trovano vicino
al mare. La tecnologia degli aerogeneratori dautilizzare in siti
offshore è in pieno sviluppo: a livello commerciale esistono
macchine da 1 MW ed esistono prototipi da circa 3 MW. Secondo
alcune stime, gli impianti eolici nei mari europei potrebbero
fornire oltre il 20% del fabbisogno elettrico dei paesi costieri.
Attualmente in Europa sono operative 5 centrali costruite in
Olanda, Svezia e Danimarca con una potenza totale di 30 MW. In
Italia non esiste ancora alcun impianto offshore, ma è stato
calcolato un potenziale sfruttabile di 3.000 MW, pari a quello
sulla terraferma, in grado di soddisfare il 4% degli attuali
consumi di elettricità.
DOVE INSTALLARE UN IMPIANTO EOLICO
Per produrre energia elettrica in quantità sufficiente
è necessario che il luogo dove si installa l'aerogeneratore
sia molto ventoso. Per determinare l'energia eolica potenzialmente
sfruttabile in una data zona bisogna conoscere la conformazione del
terreno e l'andamento nel tempo della direzione e della
velocità del vento.
Più un terreno è rugoso, cioè presenta
variazioni brusche di pendenza, boschi, edifici e montagne,
più il vento incontrerà ostacoli che ridurranno la
sua velocità. In generale la posizione ideale di un
aerogeneratore è in un terreno appartenente ad una bassa
classe di rugosità e che presenta una pendenza compresa tra
i 6 e i 16 gradi.
Il vento deve superare la velocità di almeno 5,5 metri al
secondo e deve soffiare in modo costante per gran parte dell'anno.
Mentre i migliori siti eolici offshore sono quelli con venti che
superano la velocità di 7-8 metri al secondo, che hanno
bassi fondali (da 5 a 40 metri) e che sono situati ad oltre 3
chilometri dalla costa.
COME SI MISURA IL VENTO
Tutti abbiamo potuto sperimentare che il vento non è
costante, cambia di forza e di direzione. Per classificare il vento
in base alla sua direzione si usa definirlo col luogo da cui
proviene. A volte si prende spunto dalla provenienza geografica -
Greco, Libeccio se viene dalla Libia, Scirocco se viene dalla Siria
-, altre, come nella "Rosa dei venti", viene indicato con i punti
cardinali - vento di Nord-Est, vento di Sud-Ovest.
La forza del vento può essere indicata o con la misura della
sua velocità, e cioè in nodi, che corrispondono alle
miglia orarie (1 nodo = 1 miglio orario = 1,85 chilometri orari), o
attraverso la scala proposta da Francis Beaufort.
LE WIND-FARM E L'AMBIENTE
L'energia eolica è una fonte rinnovabile e pulita. I
possibili effetti indesiderati degli impianti hanno luogo solo su
scala locale e sono: l'occupazione del territorio, l'impatto
visivo, il rumore, gli effetti sulla flora e la fauna e le
interferenze sulle telecomunicazioni.
OCCUPAZIONE DEL TERRITORIO
Gli aerogeneratori e le opere a supporto (cabine elettriche,
strade) occupano solamente il 2-3% del territorio necessario per la
costruzione di un impianto. È importante notare che nelle
windfarm, a differenza delle centrali elettriche convenzionali, la
parte del territorio non occupata dalle macchine può essere
impiegata per l'agricoltura e la pastorizia.
IMPATTO VISIVO
Gli aerogeneratori per la loro configurazione sono visibili in
ogni contesto ove vengono inseriti. Ma una scelta accurata della
forma e del colore dei componenti, per evitare che le parti
metalliche riflettano i raggi solari, consente di armonizzare la
presenza degli impianti eolici nel paesaggio.
RUMORE
Il rumore che emette un aerogeneratore viene causato
dall'attrito delle pale con l'aria e dal moltiplicatore di giri.
Questo rumore può essere smorzato migliorando l'inclinazione
delle pale e la loro conformazione, e la struttura e l'isolamento
acustico della navicella. Il rumore proveniente da un
aerogeneratore deve essere inferiore ai 45 decibel in
prossimità delle vicine abitazioni. Tale valore corrisponde
ad una conversazione a bassa voce. I moderni aerogeneratori
soddisfano questa richiesta a partire da distanze di 150/180
metri.
EFFETTI SU FLORA E FAUNA
I soli effetti riscontrati riguardano il possibile impatto degli
uccelli con il rotore delle macchine. Il numero di uccelli che
muoiono è comunque inferiore a quello dovuto al traffico
automobilistico, ai pali della luce o del telefono.
SITUAZIONE IN ITALIA A FINE 2006
Nel corso del 2006 in Italia si sono avute nuove installazioni
per 417,01 MW raggiungendo il valore complessivo di 2.123,36 MW, a
fronte di una potenza complessiva, a fine 2005, di 1.717,97 MW.
Particolarmente rilevante risulta il dato della produzione
elettrica che vede una produzione complessiva da fonte eolica pari
a 3,4 TWh, a fronte del dato 2005, che aveva visto una produzione
di 2,35 TWh. Gli incrementi registrati sono importanti avendo
portato la produzione elettrica, da sola fonte eolica, a coprire il
fabbisogno di oltre 4 milioni di italiani, oltre ad aver consentito
un risparmio di 3,5 milioni di tonnellate di CO2, 15 mila
tonnellate di SO2, aver evitato un grande numero di altri
inquinanti e polveri sottili e aver risparmiato 10 milioni di
barili di petrolio che il nostro Paese ha evitato di importare
dall'estero con conseguente rilevante beneficio di sicurezza negli
approvvigionamenti e della bilancia commerciale nazionale.
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I COSTI
DELL'ENERGIA EOLICA
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Tipo di impianto
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Potenza Impianto [MW]
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Potenza Aerogeneratore [kW]
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Costo Investimento
[€/kW]
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Velocità Vento [m/s]
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Costo Energia [€/kWh]
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Impianto eolico a terra
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10
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500-750
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800,00-1.000,00
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6-7
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0,04-0,07
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Impianto eolico offshore
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4,95
|
450
|
2.200,00
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7,5
|
0,08
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Impianto a carbone
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1.000,00-1.350,00
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0,05-0,09
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Impianto a gas
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500,00-700,00
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0,03-0,04
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Fonte: ENEA 2003

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